Notizie

immagine Quando giocare fa male

Quando giocare fa male

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha inserito recentemente nella propria classificazione delle patologie ufficiali anche il "gaming disorder", ovvero la dipendenza da videogiochi. Tra i sintomi e le conseguenze che la identificano ci sono: un mancato controllo sul gioco stesso ed una sempre maggiore priorità data a questo hobby, al punto che viene anteposto alle attività quotidiane ed ai normali interessi della vita. Una continua escalation, che non si arresta nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali, educazionali, occupazionali o in altre aree importanti. Perché questa condizione possa essere considerata come una patologia, il comportamento "a rischio" deve verificarsi continuativamente per 12 mesi, "anche se la durata può essere minore se tutti i requisiti diagnostici sono rispettati e i sintomi sono gravi".

immagine Allenati a star bene, perchè SPORT VUOL DIRE SALUTE

Allenati a star bene, perchè SPORT VUOL DIRE SALUTE

Sentirsi in forma grazie a una regolare attività fisica non ha un valore esclusivamente estetico, legato per gli uomini al mandar via la pancia e per le donne ad avere una bella silhouette. Il movimento, e ancor di più l'allenamento, sono infatti considerati dall'Organizzazione mondiale della Sanità una vera e propria terapia preventiva. L'organismo umano non è nato per l'inattività: il movimento gli è connaturato e una regolare attività fisica, anche di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita. Al contrario, la scarsa attività fisica è complice dell'insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti: diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatorie (infarto miocardico, ictus, insufficienza cardiaca) tumori.

 

I benefici dell'attività fisica

Muoversi quotidianamente produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica della persona. Gli studi scientifici che ne confermano gli effetti benefici sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l'attività fisica:

  • migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2
  • previene l'ipercolesterolemia e l'ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo
  • diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno
  • riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache
  • previene e riduce l'osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena)
  • riduce i sintomi di ansia, stress e depressione
  • previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l'uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti e favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell'autostima, dell'autonomia e facilità la gestione dell'ansia e delle situazioni stressanti
  • produce dispendio energetico e la diminuzione del rischio di obesità

 

Le nostre offerte di prodotti per gli sportivi a prezzi vantaggiosi

Un'attività fisica più o meno intensa richiede una corretta integrazione di sali minerali, vitamine, nutrienti, prima, durante e dopo la prestazione, al fine di prepararsi alla sessione sportiva, reintegrare le sostanze perse con la sudorazione, recuperare l'energia impiegata nello sforzo fisico e massimizzare le performance. Si suole distinguere fra integratori per lo sport di resistenza e integratori per lo sport di potenza; esistono poi articoli per la prevenzione, protezione e cura degli infortuni. A completare l'assortimento: misuratori delle performance.

Per saperne di più sulle nostre offerte scarica il flyer informativo.

 

E se vuoi praticare attività sportiva con un gruppo di amici...

Unisciti a noi e iscriviti alla nostra associazione sportiva! Vieni a conoscerci visitando il nostro sito www.fortieveloci.it

immagine Integratori alimentari business da 7,5 mld, Italia primo mercato

Integratori alimentari business da 7,5 mld, Italia primo mercato

L'Italia e' il primo Paese in Europa Occidentale per la vendita di integratori alimentari.

Lo rivelano i dati della ricerca Euromonitor International's Passport per FederSalus, presentati a Senago (Milano). Nel 2012 gli integratori hanno sviluppato un valore pari a 7,5 miliardi di euro , con una crescita dell'1,5% rispetto al 2011. In questo contesto l'Italia e' al primo posto, con una quota a valore che supera 1,6 miliardi di euro. La categoria maggiormente acquistata e' quella delle vitamine, che ha fatto registrare vendite pari a 2 miliardi di euro, con una crescita dell'1% nel periodo 2007-2012: oltre 1,2 miliardi di euro derivano dalla vendita di multivitaminici.

La Farmacia e la Parafarmacia si confermano i canali di acquisto privilegiati, con una quota a valore pari al 62%, mentre nella Gdo si effettua il 21% delle vendite. Inizia ad assumere un certo rilievo la vendita su canali non tradizionali come internet, che raggiunge quota 17% e mostra un trend in costante crescita.

Nello specifico contesto nazionale, i dati positivi di mercato rilevati sono giustificati dalla costante attenzione verso la salute, che si sostanzia nella messa in pratica di strategie per mantenere e migliorare lo stato di benessere, tra cui l'adozione di comportamenti/stili di vita salutari e l'utilizzo di integratori. Secondo l'indagine ''La ricerca di benessere e il ruolo della farmacia. Le prospettive per le aziende che operano nel mondo della salute'', realizzata da GfK Eurisko per FederSalus, ben 3 italiani su 4 affermano di aver fatto ricorso nel corso dell'anno ad almeno un prodotto/integratore per il benessere personale e per gestire piccoli disturbi.

Il medico e il farmacista si confermano i referenti principali nella scelta dell'integratore. In particolare, al momento dell'acquisto in farmacia, l'attenzione del consumatore non e' soltanto focalizzata sul prodotto da comprare, ma sul processo e sull'esperienza di acquisto, che diviene un momento per prendersi cura di se' e per realizzare il proprio progetto di salute, innescando un confronto con il farmacista per acquisire nuove competenze sulla propria salute e sull'integratore selezionato. Sapere, essere consapevoli, saper scegliere e confrontare i prodotti, insomma sentirsi competenti, sono aspetti di un nuovo modello di consumo che gia' viene messo in atto al di fuori del mondo della salute, e si intreccia alla ricerca di notizie sul web: ben il 65% di chi naviga regolarmente su internet, infatti, si affida alla rete per reperire informazioni sulla salute.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)